g_elosia

 

ronza noncurante

il tarlo

sibilo insistente

che tamburella

le vie sensoriali

risulta ingrato

lo scricchiolio

sottomissione di intenti

rimarcano il territorio

 

…risulta cosi amaro

l’agognato bocconcino

 

Annunci

le_mbi

 

avide leccate

formicolii incontrollati

tra graffi…

dalle spigolature segmentate

tre tagli netti…

nell’oblio vacillate

di un disinteressato attributo

non dai alito

a scusanti parentesi

nessun allinea_mento di paradigmi

distilla venuzze pigmentate

la nudita’

 

foto_grafia

 

tamburella la pioggia

fitta tesse la sua trama

delucida le superfici

posando al naturale

scintillio di rugiarda

inumidisce il tratto

 

nel barlume dei lampioni

salterellano le ombre

gridolini assordanti

di rubiconde carni

atteggiate in sensuali pose

…incalza il vocabolo

“dagliela”

subito sottratto

dall’imtricato gioco complice

di anime affini

che deliziano il palato

con casti connubi

 

vagabondag_gi

 

incipria il vento

le viuzze seminude

di penobra abbozzata

di frammenti dispersi

crogiolata tra le bolle

ne assaporo i battiti

un rilassante bagno

cerca di acquietare gli appetiti

una danza di fragranze

bollicine incantano

le paiplle gustative

in sorseggi carnalibelle e tue labbra…

 

…incalza prepotente

il tuo richi_amo

nel tepore notturno

 

serra_tura

 

la combinazione

impazientisce il tatto

annaspare incerto

di dissapori

slinguate taglienti

increspano le pareti

palpitii gustativi

a singhiozzo

irrompono l’innocenza

dei linea_menti

lento fluire

sfiora fantasie

ben circoscritte

in un sordo amplesso

 

…gioco diabolico

di una mente

in sibillino errare