caro_sello

giostrina di trini

ammaliante tripudio

di smorfiose risate

rievaporano squilibri ormonali

centrini d´uncinetto

saldati alla merce´

di filastrocche labbiali

falsa d´autore

giostrare illusorio

compiaci_mento da ingrasso

imbandito a festa

altro giro

offre la comparsa

io fantoccio

dal sorriso ri_curvo

 

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sintas_si

l´abc

conteso tra le righe

ingorgo di preistorica ignoranza

sgrana vacillanti postille

di un credo elementare

ma tu

stai a sentire…

perche´ mi ostino

a tamburellare

codesti schizzi pozzangherosi

da mezza cartuccia

sapendo di non poter lustrare

il galateo

del mastro abbeccedario

di tale rintocco profetico

rigetto indietro

ogni parafrasi

e soddisfatta

mordicchio

la carnosita´ pensante

 

croce_via

grigiastre nubi

dentellano chicchi di melograno

inzuppata tavolozza

dai riverberi verdastro_marrone

intinge embrionale simbiosi

di illibati candori

io…

irrequieta folletta notturna

districo le dita

lungo selvaggi selciati

inarco l´arpa

di crescenti voglie

tu…

spirito guida

di rossastri contrasti

ondeggi la zavorra

a serpentino sul mare

fluire irriverente

di fisionomie astratte

catturano lo scintillio

dei riflessi

sbiaditi stendardi

di voraci assaggi

 

au_Guri

distogli il pensiero

non decorre piu´

la malizia del rintocco

sei sempre piú´ distaccato

con l´aura dei tuoi doveri

perentini richiami

all´ordinario squallore

di orizzonti frastagliati

cosa intonano ora

quelle

tue solitatie vette

solo un sibilante scampanellio

che rigetti

nel baratro di silenziose attese

 

ve_trina

chi si cela

dietro l´oblo´

di questo bastimento

un poeta bizzarro

dai meccanismi arrugginiti

di innapetenze culturali

o la trasparenza velata

di un volto amico

che collauda i tir_aggi letterari

di una mente ottusa

che risplenda

la purezza

del pallore tonale

su questa tavolata

di tinte unite

 

tast_i

fare i conti

con le distanze

di un mondo

che accomuna

tratti di vissuti

un sorvolare di reticolati

base di controllo

di masse filiformi

che deambulano giudizi

squittisco su lastricari comunicativi

in attesa di…

far scorrere la penna

sul tuo animo

 

ri_getto

vorrei possedere

la fluida scorri_banda

dello scrittore

quel decantare leggiandro

invece distillo

perle trasudate

di ristretto splendore

non decorre

scaltro e irrispettoso

il narrante pensiero

inciampa arcigno

in melmosi acquitrini

una superficialita´ di immagine

ripiegata su se stessa

che snocciola

la trama ignorante

di filamenti celebrali