batti_to

il ri_morso

di una tenaglia

imprigiona

il pulsare cardiaco

basta un briciolo

di dis_attenzione

per intiepidire

quel tenue

tuo passaggio

purtroppo

il mio stampo all’antica

mi rende

gelosa dei dettagli

face

che acquarello triste

il volto umano

un susseguirsi ininterrotto

di minuscoli tratteggi

espressioni ri_gettate

in croste monocolore

su tendaggi inamidati

straccetti di urbanistica

in vetrina

zi_tella

dosaggio grammaticale

dai toni incalzanti

che rimbombi

nella carcassa reticolare

del cellulare

delineando_mi come

una megera

vuoi demarcare le

sfumature del rimmel

in un ghigno grottesco

rintocca sfarzosa

la crudeltà aggettivante

della banalità

un disdegno di demarcature

una stravaganza di contorno

che mi etichetta

come una bisbetica

destinata a…

sostare nella sua

“pochezza di spessore”

cinguett_io

un pendolo scandisce

le carezze taglienti

del vento

aureole rosate sulle guance

infiammano al tocco

rimpicciolito il mondo

sbirciando dalll’ ovale

d’ esile gabbietta

un susseguirsi ritmato

di formicolii contratti

una danza vitale

intervallata da un

allegro cinguettio

trionfante vorticare

di immagini

resto in attesa

ho voglia di respirarmi