caril_lon

notte di incubi

questa zavorra corporale

intrattiene un lungo banchetto

troppi intoppi

dal passo abitudinario

sospirati cambiamenti

in aguato

urla soffocate

in striduli ticchettii meccanici

 

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cic_lo

cuore muscolo in perenne tormento

dovrebbe battere regolarmente

assecondare la mente

ma ragiona irrispettosamente

da se…

fa parte di quel noi

che ora…

sfuma

 

narran_do

 

in quel tepore di solitario abbandono

scruto la spirale di questa attorigliante scalinata

dove mi portera´ l´impalpabile passo felpato

assaporo l´odore acre

di questo decrepito caseggiato

snodato su tre piani

scricchiolii di sottofondo demarcano

le pittoresche tinteggiature cromatiche

l´irrefrenabile curiosita´ di percorre

al tatto l´interno

mi spinge a procedere

sempre piu´ su…

un luccichio attira e depista l´andatura

sparpagliati cocci di smerigliato vetro

e in penombra

accovacciato il vuoto di un bicchiere

fulmineo gioco di riflessi

lo stesso smorfioso ceruleo coinvolgimento

ne afferro le angolature

zampilla una striatura rossastra

procedo a tastoni tra l´oscurita´

che ora circoscrive le forme

le une statiche

le altre in fermento

dove mi trovo…

non appartiene a me questo ovattato quadretto

uno schizzo gettato li

privo di ammaccature

di correzioni

una natura morta smagliante

nell finiture

di finissima porcellana bianca

 

stal_lo

sospesi tra le note di quel…

il mio cuore ti sorprendera´

un gioco di intenti

che sedimenta

nel dimenticatoio

di un quotidiano rombare

metalliche ferraglie

impregnano viuzze

dai panorami mozzafiato

cartoline rigettate al vento

che…scorri tra le dita

in un assolo

tono_su_tono