S_

caro amico,

ti scrivo…

(decantava una vecchia melodia)

che dolce_amara

situazione l’intimita’

arrivi a manovrare ogni tassello

per far com_baciare

le vedute di parte

si assottigliano le intermittenze

scivolano su complicita’

intessute pelle_su_pelle

le tematiche piu’ svariate

picchiettano attenzioni

vigili sentinelle del sapere

eppure nella semplicita

di questo abbandono

io distacco le direttive

…non arrivero’ mai

ad oltrepassare quella linea

a gettare l’opaco velo

sulla purezza di questa

nostra amicizia

con una mia carezza intimidita

_lascia che rimanga

un desiderio racchiuso nell’animo

sos_piro

questi vostri “mi piace”

prendono forme di abbracci

mi sento persa

inchiodata mala_mente

allo scorrere dei silenzi

dove guizzano solo lacrime

di beato sconforto

…risulta maldestro

questo perpetuo accostamento

ad un parallelismo che ostacola le cadute

trattenendo occupate le celluline

in uno sterile corridoio

ho bisogno…

di aria fresca

 

ri_getti

perché’ ti ostini

a dimenticare che hai una testolina ristretta

non sei in grado

di formulare un pensiero

integro e coerente…

intringoli mal assortiti

evaporano da quel pentolone

quell’impreciosione nel tatto

ti annienta sempre

…che sciocca personcina

che sei

 

scivolan_do

sto diventando patetica

nella ricerca di ogni minimo dettaglio

che ferisca di fresco il cuore

abile nel cogliere le sfumature

ma poco affine all’ascolto

di quello che sussurra la mente

sono sballottata in vortici di emozioni

troppo intricate per un esile ramoscello

dovrei uscire di scena

con un bell’inchino

papavero-baciato-da-farfalla

lasciando liberta’ di interpretazione

alla new entry…

e a quelle che si sussegguiranno

sulla tua scacchiera

 

s_blocco

sono un blocco di insicurezze

il mio passato e’ formato da troppi pezzi

che non com_baciano

vorrei essere stimola dal presente

e non ritrovarmi catapultata

puntualmente in pagine ingiallite

non posso inaridirmi

osservando il mio corpo

che si adegua allo scorrere

inesorabile del tempo

!!sono stanca!!

e per giunta…

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non riesco a fare a meno di pensare

 

finestrel_la

riapriamo un altro paragrafo del mio mondo…fa parte di me,e so che potrei anche essere giudicata per queste mie parentesi…extra

IO_

tutto risale alle radici del mio non essere mai come dire: adatta
mi sono sempre sentita additata,criticata inizialmente da mia mamma…sempre a dirmi che non ero brava a scuola,che non mi impegnavo che non apprendevo…poi il punto di vista dei professori che non andavano oltre in mio rifugiarmi nel pianto e valutavano lati di me senza mai arrivare ad un dunque,senza un aiuto valido. Le mie insicurezze nello scrivere con il righello,il pormi sempre degli appigli,un salvataggio alle emozioni.
Poi il primo ragazzino,le prime avventure,l’indipendenza,l’uscire di casa…l’affrontare un viaggio,sotto il controllo vigile di una madre assente ma assillante. I primi scontri con lei che era sopraffatta dal carattere difficile di mia sorella e rigettava su di me il mio essere inadeguata,non abbastanza magra.
Peripezie con il primo ragazzo,i viaggi in treno per raggiungerlo a Genova,un rapporto oserei dire famigliare,finalmente mi sento capita,accettata e con lui…perdo la mia verginitá e non solo (lo leggerete dopo)

Poi il liceo e con esso il primo e forse l’unico amore,ricambiato per modo di dire…c´era affinitá,passione…feeling ma mai occasioni per mettersi in discussione per affrontare una vera storia…lasciate e perse,baci e sfoghi tra i banchi.

Intanto continuava la storia con il ragazzo di Genova,fino a quando si tirano le somme…le cose non possono andare avanti cosi ci si lascia definitivamente quando arrivo a capire che lui comunque non era del tutto preso…complice anche la lontananza.

Un susseguirsi di ragazzi importanti e non, un ragazzo piú grande,molto coinvolto, forse il primo a provare davvero un sentimento forte per me…ne ho timore,e lo lascio per un altro poco piú piccolo di lui,ma con la testa da adolescente. Poi altre storielle,finite tutte con la conclusione che provavano qualcosa per me ma che forse…avevano anche altre tendenze.
Poi di nuovo complice la Liguria e un paesino Varigotti,storia molto semplice ma intensa..purtroppo controllata e pilotata dalla madre di lui, che non mi vede all´altezza del figlio,io piú grande,inadeguata…lui che mi scrive strazianti lettere dove mi supplica di andare a prenderlo dopo la canoa e sua mamma che mi impone di non andarci…che si fa trovare fuori dal club e mi fulmina con lo sguardo.

Altro intervallo finito con una storia di presunta infezione, il suddetto ragazzo mi telefona dal servizio militare dicendomi che deve fare degli esami che sono una puttana e che dovrei farmi controllare al piu’ presto da un ginecologo…corsa dal ginecologo,non ho nulla. Con le spalle al muro,affronto l´intera famiglia, e saltano fuori delle malriuscite scuse che l’ha presa cornificandomi con una conosciuta fuori dalla caserma. Baratro,lo rifrequento (spinta anche dai miei) ma la cosa sfuma.

Nonostante tutto mi rialzo,ricredo in me…

Poi ri_scappatella con quello di Genova (e ci risiamo,direte che due pallini….) forse per lui sono solo un talismano contro la paura pre matrimonio,fuggiamo insieme per qualche giorno…poi lui scopre che la futura moglie aveva altro per la testa…crolla e io pronta a stargli piú vicina che mai,visto che la sua famiglia é diventata in un certo senso la mia…finalmente ho un padre e una madre presenti…lui molla tutto,studi,scappa da se stesso…e io dopo due mesi neanche perdo un esserino,tutto avvenuto cosi…senza nemmeno accorgermene. Nessuno lo sa,per lo meno loro no. Rimane tutt’ora una profonda amicizia,un affetto.

Poi mi lascio coinvolgere,o per lo meno spiano la strada,ad un gioco a tre…nonostante la timidezza, mi piace farmi coinvolgere, dirigere il gioco, e conosco il ragazzo che oserei dire in un certo senso ha cambiato la mia vita…immaturo a vita,convinto di essere solo lui il migliore,insomma un grande ego…universitá non finita…insicuro,lavora grazie al buon cuore della sorella…mi dedico completamente a lui,pronta a umiliarmi a cercare di adattarmi alle sue continue richieste di essere differente…ma non riesco,quindi faccio di testa mia mentre lui mi ripete che sono solo un amica che mi vuole bene ma che…non andremo oltre,io invece continuo a crederci ad investire tutto…poi la sorella,unica persona che davvero ha avuto attenzioni verso di me,muore. Crolla tutto,e io so di non esserle stata vicina,ma credendo nel gioco del destino…ecco la mia prima figlia,Christina come lei…eccola dentro di me,parte di lei. Lei voleva avere figli ma non poteva e mi ha scelta…ha creduto in me (qui sembro impazzita,ma che dirvi…credo nella reincarnazione e nelle concidenze).

Con il tipo in questione finisce dopo 3 anni,io sento che mi tradisce e lo affronto…come al solito irrompo con il mio…parliamone,é finita giusto! La cosa che piú mi fa incazzare é che non mi ha mia vista come persona…forse solo ora si rende conto di quanto valgo.

Poi conosco (mio marito) ci frequentiamo lui molto attento,romantico…ma si rompe il profilattico e io in preda al panico dopo che lui mi ha detto che non se la sente in caso di…visto che ci conosciamo appena…corro alla 1 di mattina al pronto soccorso sola,poi in farmacia…fortunatamente nulla,ma qualcosa si inclina dentro di me.
Ma ci voglio credere,finalmente un ragazzo con la testa sulle spalle,con la scintilla negli occhi con i sogni che so realizzerá…convivenza e poi la decisione di tornare in Austria…io di primo impulso quando mi fa partecipe di questa sua scelta prendo le mie cose e torno dai miei. Poi ci sentiamo e decidiamo di affrontare questo viaggio,di crederci. Il resto poi lo si immagina…alti e bassi,figli…

Poi arrivi tu,una ventata di aria fresca…mille pensieri,timori…chissá chi sará,cosa vorrá…ma mi lascio prendere,mi affascini…mi travolgi,poi peró mollo la presa,non mi faccio trovare anche se sa che sono a pochi chilometri (piú vicina). Finalmente il primo incontro,ero tranquilla,peperina…é stato come un lasciarsi andare ma con corazza (aahhh vestito),poi la voglia di rivederci…la follia e il suo interesse,la sua come dire gelosia,io sicura di me senza reggiseno a reggere il gioco,sorridente con la mia menta piperita…lui in un certo senso a mangiasi le mani ma al suo “posto”. Tutto vissuto a pelle,ma poche parole intime,emozioni non del tutto esternate. Ma forse é solo la mente mia che…voleva pensare a questo! Trovavi ogni spicchio di tempo per stare con me ma avevi come dire sempre in vista un via di uscita…la sera era per la moglie e poi c´era la figlia…tu mi hai vista per come sono, ma avevo quel freno…non mi sono lasciata andare completamente,avrei voluto averlo dentro di me…sentirlo pulsare,ma in cuor mio sapevo che non sarebbe successo e quindi mi sentivo imbarazzata,impacciata. Il viaggio di ritorno tra le lacrime,con la voglia di tornare indietro,e poi quel si spontaneo al mare…che rimane marcato a vivo dentro di me. Troppo impulsiva,ma mi rendo conto che nonostante tutto sono grata a questo suo essere distaccato cosi non mi sento troppo inadeguata al fatto che sento che non potrei dargli nulla.

punto interroga_tivo

un nodino di cuoio

sigilla una promessa

quel pegno riemerge

da un cassettino

con il suo musetto ripiegato

nella speranza di

essere rindossato

ma questa mia testolina non vuole

piu’ riadattarsi al suo silenzio

…di premure e piorita’

impalpabili

non posso accontentarmi delle briciole

!!voglio genuinita’!!

troppo esigente per te

abile giocattolaio?

rimettere o non quell’umile legame…

sarebbe come dare testimonianza

della mia sete di te

s_volta

basta l’involontaria demarcazione

a ricalcare

la mancanza di scalpore

dell’essenza

evaporata in una moltitudine

di granelli

distratti dal volo

acrobatico

di variopinte farfalle

chinano il capo

lasciando che ne

disperdano la fragrante

genuinita’ d’insieme

…svolazza animo ribelle

non intimorire il passo

guarda oltre