l’amor_

 

verona…

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traspirante allegria

nel frenetico andirivieni

pulsano le viuzze

incatenarsi di destini

demarcati artistica_mente

al cospetto di Giulietta

quel terrazzino

pietra su pietra

sigilla

promesse e…

una citta’ assaporata, 

dal  suo piu’ intimo midollo

all’imponenza architettonica

delle cinte,

con occhio da turista

che ne decanta la particolarita’

tralasciando il degrado

che vela

…un saluto da chi

si e’ lasciato riscaldare

dalla cordialita’ contagiosa

del ciarlare dialettale

dalla purezza amichevole

di sorrisi e gesti

…mi rinchiudo

in quell’angolo

che decontorna ognuno di noi

in questo quotidiano andante

ma per ora

assaporo ancora

lo scalpitio eccitato

dei miei passi

 

 

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formicoli_i

 

intrecci

ferro battuto

incorniciato l’incerto contatto

di due anelli

alcova d’appetiti peccaminosi

carezze sussurrate

spioncino riporta

in rima baciata

le vicende dell’umano errante

mai sazio d’attenzioni

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in un soffuso luminoso

risveglio

 

r_espiro

si ridesta il paesello

in un tremolio di campane

come a ricamarne i rintocchi

cullata dall’anima grezza

di un abbina_mento

legno_pietra

riattiva le assonnate membra

il cinguettio ciarliero

dell’apertura dei volteggi 

disarmo la pigrizia

da lettone

ed eccomi…

pronta

per un abbraccio

con la natura

io_

esuberanze

superflue zavorre

salvagenti dai mediocri risvolti

la naturalezza di uno scatto

che immedesima

l’ampiezza dei contorni

sonnecchio in questo torpore

picchiettando la rosea anticamera

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in una soffocatA ESTASI

spiragl_io

lo sguardo scruta

per un istante il cielo

intravede lo spicchio

beffardo della luna

complice del nostro sfiorarsi

in un turbinio di pensieri

che aleggiano tra le corde

di note blu

che ti abilmente

accrodi

basterebbe allungare gli arti

per farti sussurrare

destandoti dal dormiveglia

e…

baciare

mordicchiando avidamente

il rossore tra le labbra