s_barre

 

esistono porte

per chiuderti tutto alle spalle

per addobbare di silenzi

il nido

spoglio di carezze e gioia

esistono porte impenetrabili

che ti inchiodano

nel loro fitto ramificare

trasudano catenacci

storpiate ghigna di benessere

capaci di annientare l’interesse

di affievolire il battito

giocano impari mosse

ma sei solo tu che

giostri i fili

mentre quando chiudi…

la pesantezza “reale”

di quel legno

un miscuglio di destini

si scontrano

sviano il tracciato

 

 

 

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stona_ture

 

rimbomba lo scrocchiare

delle carezze negate

di quelle iniettata attenzioni

mai emerse

una distilleria impreziosita

di altezzoso menefreghismo

distesa incolta

di erbacce rinsecchite

ammassato inerme

strato su strato

dalle fattezze posticce

le visuali apparenze

sono rassicuranti

ma nell’interno predomina

il marcio

agglomerato incementito

dal grigiume strutturale

che impone_

l’assemblarsi al reticolato

l’uniformare il senso di marcia

e

l’isolarsi dai rapporti

 

 

 

…rintoc_chi

 

il mio angolino

innondato

da scorribande di indiscrete lacrime

risulto cosi…vulnerabile

argilla sfatta

che sormiona invecchia

qualsiasi “sillaba”

distillata dalla donna

la esibisce come bersaglio

mimetizzandola con la tapezzeria

come puo’ una pur semplice

momentanea inefficenza “privata”

piazzarla in una maleodorante

graduatoria asociale

che diritti campeggiano

sulla nudita’ di animi sensibilizzati

dall’innapropriato uso sadico_egoistico

di crudi uomini primitivi

annientare l’amor proprio

giusto per quel lasso temporaneo

che intercorre tra il distaccarsi

e…

la ripresa delle redini

 

qualche pezzetto si discosta inesorabilmente

 

nebulo_S@

 

intrepidi passi

nell’increspato notturno

fluire giocondo

di scatti

risvegliano un timido candore

un grillo pensante

palpitante di desiderio

vuole intrufolarsi

nel bramare voglioso

…percepisco l’intensita’

dei respiri

soave estasi

di passaggi selvaggi

dai rin_tocchi antichi

 

in_crespature

 

tagliato di netto

il labbro

viuzze sanguinanti

al primo contatto

con il “gelo”

di silenziose punteggiature

assaporo

l’intensa succosita’

rada boscaglia

fragranza autunnale

dal retrogusto di selvaggina

capigliatura pulsante

al tintinnio

di dita vogliose

pronte ad una minuziosa

…esplorazione

 

 

 

or_gasmo

 

pittoresco l’intricarsi

di fili

asspimetrie spaziali

tattili_olfattive

quello stato di totale abbandono

che sfugge la logica

gioca da baro

la certezza tentenna

dinnanzi allo spasmo

smisurato metro

emozionale

che…

difficil_mente cogli

nell’amplesso dei sensi

 

istanta_neo

incalza prepotente il rosso

sullo sfondo dell’albeggiare

un manto di brina accarezza

il candore dei germogli

si ridestano insoliti tepori

nello scintillio di decorazioni

addobbate ad arte

solleticano il palato

aromi speziati

in un cordiale abbraccio

tra aghi di pino

e…