macht

 

la “s_ragione” ha dettato sentenza

e si

io che volevo arrivare ad una battaglia

ricca di pathos

(occhi nei tuoi)

mi ritrovo carta da parati

a depistare

le traiettorie di queste gocce umidicce

abile prestigiatore

dirigi il gioco a tuo piacimento

non posso riadattare le pulsazioni 

e tu non assecondi le mie voglie

in questa continua lotta

contro i mulini a vento

 

…via

 

non serve il tintinnante ripetitio

martella nella testolina

quell’intensa miscela del _vali_

pensa a te

ma oggi e’ una di quelle giornate

da lacrimoni  a fiotti

e malinconia a faldoni

si proietta la tua immagine

un buco

che ogni tanto viene violato

 

il_lusione

 

sfrecciano le verita’

a cavalcioni di irruente pulsazioni

frammentari i cocci di giustificazioni labbiali

scadente il tratto deliberatorio

rimastico bocconi aciduli

tra le grinze irrigidite

indietreggia il passo planimetrale

ricuce intorpiditi occhielli

depistando il pensiero

…delusione

riavvolgo la pellicola

e…

distolgo lo sguardo

 

ingranagg_io

 

rada boscaglia

un spiraglio

due_tre colpi secchi

ovale inumidito

_inquadratura_

smarrito il punto focale

vibrazioni a gettoni

sfuocato l’insieme organico

ridicola chiusura delle danze

basta davvero una semplice apertura pulsante

ad ingolosire le papille

il resto sedimenta al suolo

straziato alla radice

 

respira_mi

 

voglia maliziosetta 

di respirarti tra le labbra

di osservare i tuoi giochi d’ombra

in questa galleria

 istanti che parlano di noi

le dita si sfiorano 

nell’abbraccio nodoso 

che ridesta i sensi 

in un contrasto di emozioni


…tra le mani

un pezzetto di cartoncino…

 

il pezzo mancante del puzzle

 

venticel_lo

 

entusiasmo volatilizzato

come lo sfrecciare delle auto

si tirano le somme

mi ritraggo

mantengo le distanze

si, mi addito anche io

vile fantoccio che camuffa

la sua non_voglia in una buffa tosse

essere li…

distesa in un letto

rinfrescata dal leggero venticello notturno

riscaldata dallo scoppiettio di una candela

lasciarsi andare a quel massaggio

rendendosi conto

che quando sono tesa soffro il solletico

ie tutto si fa piu’ intenso

mentre rievochi

leggiadri tocchi

rimanendo ancorata a quella idea

di volerti avere e di allontanarti da me

_distanziamenti ricercati abilmente_