effluv_io

vaporeggianti risate

impregnano la tapezzeria

traspirano le membrane percettive

sofisticate antennine

calibrano il timbro

nel bagagliaio corporeo

tamburella una roca tosse

miscele lenitive

affievoliscono il decorso

…nottambuli viandanti

dal chiassoso vociare

lasciate riposare la sazieta’ delle virtu’

_Piper_

in_granaggi

divenire un tutt’uno con la struttura contenitiva

una barriere flessibile che demarca il tuo status

e quel sublime contrasto…

il tuo sorriso

sfidi il mato inbiancato

sulla tua slitta personalizzata

sferuzzi leggiadra

incurante del fascino che emani

con la tua voglia di vivere

…un ala di riserva che ti permette di spiccare il volo

ne_bulosa

immergersi nel candore di un manto innevato

proiettare in lontananza lo sguardo

ritrvandosi ingabbiati in archietetture ingrigite

dove si annida il farfallio dei colori…?

tutto si incupisce sotto il peso dei rimorsi

un fitto incatenamento di anelli imperfetti

sfuggenti al tatto

in lontananza il cigolio meccanico

degli usurati ingranaggi delle seggiovie

deridono ila costanza umana di questo tirare innanzi

svuotati gli sguardi

superfluo il dialogare congiunto

..e rimango su questa collina a fissare il vuoto

specch_io

osservo riflesso questo visetto di porcellana

avvelenato dai colori di tapezzeria

una moviola punteggiata di anfratti fiabeschi

rimescolanza di carte

sotto uno strato di immondizie goderecce

distillo goccia a goccia nettare dal mio cristere facciale

serratura a doppia mandata 

per custodire lo scorrimento dei pensieri