tatto_gusto

pulsa….pulsa

sento  il  corpo  vibrare  al  contatto  

in  un  estasi  di  fragranze  accattivanti  

pensieri  creano  percorsi  tra  colline_boschetto

alla  ricerca  del  piacere  piu’  intenso  

che  accompagna  questa  mia  voglia  di  

rimetterci  “pepe”  in  quel  noi

che  voglio  ancora  gustare…

mmm  intrigante  sará’…

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trovare  il  gusto  di  deliziarti

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sto_p

dentro  di  me  si  sta’  intessendo  una  stretta

voragine  

la  sento  

percepisco  il  lento  lavorio  di  viscere

 e  parole  inespresse

 in_trasparenza

le  budella  giocherellano  

assimilando  ogni  gesto  

stringendo  questa  esistenza  

in  una  morsa  di  tenaglie  arrugginite

 dalle  troppe  innaffiature

linf_a

guazzabuglio di pensieri

sfilano ingarbugliando il loro passo

tra i fitti ingranaggi di questa testolina contorta

impalpabile quel brusio calpestato

dall’ avanzare appesantito dalle tinte

smunte di questo quadretto retro’

zampillano dalle angolature oculari

tiepidi rigagnoli

unici contatti con lo scorrere

delle giornate di questo piccolo

spezzone nostalgico

a piedi_nudi

un  movimento  lento  che  fluisce  attraverso  il  corpo

in  un  susseguirsi

di  goccioline  di  rugiada   

per  ritrovarsi  come  d’ incanto  in  luoghi  fiabeschi

ricreati  dal  movimento  degli  arti

in   avanscoperta  di  nuove  emozioni

impercettibili  ma  che  si  amalgamano  attraverso  

l’ unione  della  fragranza  del  terreno  con  il  sapore  che  

il  corpo  armonioso_fluente  rilascia 

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vuoi  seguire  quella  scia  

lasciarti  trasportare  da  quel  senso  di  leggerezza

ma  non  puoi  domare  quella  

sensazione  di  stiramenti  e  superficialita’

che  si  ripresentano  in  quei

 passi  imprecisi

LG… un avventura

due  essenze  che  si  sfiorano  

pur  non  incontrandosi

due  entita’  magnetiche  che  tendono

 a  direzionare  i  poli  altrove

ma  si  ritrovano  sempre  riflesse  in  acque  verdeggianti

incorniciate  tra  due  cipressi  e  una  panchina

due  destini  in  lotta  contro  

quell’ idea  di  leggerezza  

che  tende  ad  unirli  pur  distanziandoli

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silen_zi

ticchettio della pioggia

intervallato da passi lenti 

e vociare concitato

di strani personaggi impermeabilizzati

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mi sento alienata

in questo mio tepore assente

attratta dai riflessi 

del mio macinino corporeo

dissetata da queste 

goccioline insistenti

gemme preziose 

in questa aridita’ di pensieri

rantoli di tosse nervosa ridestano

le membra assopite

vorrei sfiorare il tuo corpo 

in una danza a due

passi ben ammorbiditi

e assaporati tra le labbra

ma resto qui a masticare bocconi amari

chiedendomi perche’

ti sia cosi difficile coordinare

due pensieri in un insieme di risposte

che attendono di essere dissetate

grovi_gli

il sole riscalda appena 

il pesante corpo

mentre l’ anima aleggia tra il calore

di queste distese 

cercando quel lieve respiro

che spesso gli manca

vorrei ritornare alla realta’

alla mia materialita’

sono troppo legata 

al mio fardello corporeo

per lasciarmi andare

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ma sembra che solo grazie a 

a questo mio peso terreno

riesca a sentire il contatto

di un altro corpo

cogliendone il lento respiro

aspetto con ansia di sentire

le voci delle mie piccole

che mi dicono “ci sono,ci sei…sei la mia mamma

dobbiamo crescere insieme

e abbiamo bisogno

l’ uno dell’altro”

vorrei che mio marito

mi abbracciasse_baciasse come se

fosse la prima e l’ ultima volta

sentire quel brivido, sentirmi viva!

ho bisogno di sapere chi sono

di sentirmi

parte integrante di questa famiglia,

di far sentire la mia voce

anche se sussurrata e lieve

disturbata dal tintinnio

di due culture differenti 

che gridano e cercano

altrove il loro essere uniche e speciali

queste piccole creature devono subire i miei

sbalzi d’umore

questa mia silenziosa sofferenza

che chiede solo di trovare 

un po’ di comprensione…

la natura delle relazionI

fa retrocedere il passo

ma l’ affetto che nutro per loro 

mi fa ritrovare l’ equilibrio

non devo mentire

indossare maschere

sono vulnerabile, fragile 

 e le lacrime spesso segnano

il viso…

chissa’ cosa pensano della loro stramba mamma

mi sto ricreando un mondo parallelo

dove spesso mi rifugio

dove la mente si accontenta 

di quel  poco che sa di se

grido ma nessuno riesce a percepire questo

mio sospiro ripetitivo e cantilenante…

“vorrei…vorrei…sentirmi!!”