in_trigo

 

mai sentita cosi a mio agio…

ma anche cosi vulnerabile

con un amico

non lo definirei mai amante…

perche’ sminuirebbe l’affinitá’

sarebbe pur sempre una demarcazione

anche se impercettibilmente sottile

quello che si é’ creato va oltre

appaga ogni senso

ma penso di aver rovinato tutto…

intrigo-bread-and-soul

per il semplice fatto

che ho timore di non essere

coinvolgente come vorrei

 

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s_tringimi

 

ronzare di una mosca…

melodia di sottofondo

che incornicia questa serata

accumulo pensieri

per non lasciare spazio

alla  sensazione di smarrimento

impalpabile il corpo si lascia cullare

le mani

che tra i tasti della tastiera

e  sul candore di un foglio

scorrono abili

senza un attimo

di respiro

sono cosi imprecise e timide

nel superare l’elastico dei boxer

vorrei oltrepassare questo blocco

avendo come strumento di apprendimento

il tuo corpo

scorrerci le dita

percorrerlo con la lingua

e in una zona seminascosta

scriverci il mio nome

slittano i pensieri

uniti alla passione

in un reciproco orgasmo

 

 

 

imperce_zioni minime

 

riemergono dallo scrigno

ovattati ricordi

di un infanzia trascorsa dietro sellini induriti

fanciullesco utilizzo sfrenato

della pavimentazione rossastra del terrazzone

chissa’  quanti

aneddoti avrebbe da narrare…

ritrovarsi li

faccia a faccia con le proprie

insicurezze

le fragilita’

sentire il corpo che si strappa

in preda all’incapacita’

di non riuscire piu’ a trattenere le grida

rimaste inespresse

dietro quel sorrisetto beffardo

rendersi conto che vorresti annientare

questa insoddisfazione

questa  “imperfezione”

per non rischiare di riversarla

su creaturine innocenti

pretendo l’essenziale

la perfezione

la precisione

prendono vita dentro la mente

facendomi perde di vista

la purezza fantasiosa

dell’insicurezza dei gesti

l’elasticita’ dell’apprendere

é’ un meccanismo diramato

che mi allontana dalla semplicita’ delle cose

dalla materia che prende forma

attraverso una personale manualita’

 ottica progettualmente  abbozzata

 

nessuno si e’ mai soffermato a domandarsi

il perche’….

ad interessarsi di quell’esserino

che correva frenetico

masticando carote

passavo inosservata

qualsiasi cosa facessi

non ero ritenuta adeguatamente catalogabile

in un ideologico quadro architettonico

mai nessuna pretesa

da una nuvoletta grigia…

cosa potresti aspettarti, ora?

 

fo_gli ingialliti

 

riemergono dai cassetti

foglietti ingialliti

un tuffo in avventure passata

in quei sentimenti scarabocchiati bianco su nero

il viso in alcuni tratti

si arrossa

rievocando i primi tepori

assaporo l’essenza delle parole

mi affascina il timbro

momenti spensierati

quando tutto

sembrava magico

il cuore batteva forte

sono contenta di aver conservato

questi piccoli segreti

 

io…chi sono?

 

non avrei mai pensato di potermi scindere in due personalita’

di gestire il “gioco”

ma e’ stata una avventura da fiato corto

minuti contati

adrenalina a mille

sdoppiare il proprio io

tirando fuori tutti quei grovigli

che fanno di me una femmina

giocare con la propria immagine

inter_scambiarsi i ruoli

senza mascherarsi

anzi con quel filo di ironia

e “gusto” di sorprendere l’altro