serra_tura

la combinazione

impazientisce il tatto

annaspare incerto

di dissapori 

slinguate taglienti

increspano le pareti

palpitii gustativi

a singhiozzo

irrompono l’innocenza

dei linea_menti

un lento fluire

che sfiora fantasie

ben circoscritte

in un sordo amplesso


…gioco diabolico

di una mente in sibillino errare

 

Annunci

…in_toppi

viene permesso

di stropicciare il copione

quel foglio inamidato

trascritto nelle corde 

del destino

incipriamo il volto

nell’abbozzo di un sorriso

risalendo ignari l’orlo

di un perbenismo arricchito

da merletti brinati

crocevia di passaggio

in un avvalersi di tappabuchi

per riacquistare in tutta fretta

l’ancora di salvataggio

…siamo noi 

che in buona fede

diamo libero accesso

ai nostri “database”

tintinn_io

il brio natalizio

non riscalda

l’animo assuefatto

un ramificare nodoso

di percezioni

si mimetizza alla rinfusa

su un tabulato nebuloso

alita lo spirito gioviale

sul pallore delle gote

rispecchia le infossature

l’opacità brillantinata 

degli addobbi

e osservo lo scorrere delle lancette…

a ritroso

M_elanconia


sordi tonfi

su pigmentate pavimentazioni

olivastre striature

de_contornano le metrature

andirivieni frenetico

di rimembranze ovattate

…cosa potrebbe suscitare

l’esile brusio

di questo malconcio macinino

una massa corporale

accovacciata di sbieco

che…

trasuda passionalità

dagli orli vintage
 

brez_za

voglio sentir pulsare il mio corpo

sentirmi rinascere sotto la pressione di mani esperte
giochi di sguardi

lotte con cuscini

tra le coperte campi di battaglia.

Vorrei che l´atmosfera tenue della notte mi ritrovi accattivante e complice

non arrugginita come una vecchia carrozzeria in disuso

vorrei danzare senza tregua

per poi esausta saziarmi di baci e carezze

mi sento come rinchiusa in una gabbia

quando invece vorrei volare via

verso questo ignoto che poi cosi sconosciuto non é…
ma qualcosa di insensato

sciocco

diabolico…mi frena!!
tutto si ripete

con una scadenza cosi meccanicamente definita
tanto che diventa irreale

tutto ció che mi circonda

come se fossi una trottola

che gira all’impazzata

dentro rotelline arrugginite.

s_barre

esistono porte

per chiuderti tutto alle spalle

per addobbare di silenzi

quel tuo nido

spoglio di carezze e gioia

esistono porte impenetrabili

che ti inchiodano

nel loro ramificarsi

all’interno

che trasudano catenacci

storpiate ghigna di benessere

sono capaci di annientare

l’interesse

di affievolire il battito

giocano impari mosse

ma sei solo tu che

giostri i fili 

mentre quando chiudi…

la reale pesantezza

di quel legno

c’è un miscuglio di più destini

che si scontrano o

sviano il tracciato

stona_ture

rimbomba lo scrocchiare

di quelle carezze mai date

di quelle iniettate attenzioni

mai emerse

una distilleria impreziosita

di altezzoso menefreghismo

una distesa incolta

di erbacce rinsecchite

il tutto ammassato

strato su strato

in un posticcio fantoccio

dalle apparenze rassicuranti

ma marcio negli intenti

un agglomerato incementito

dal grigiume strutturale

che impone

l’estraniarsi dal reticolato 

di invertire il senso di marcia

isolando i rapporti