S_lolita

treccione impertinenti

tintinnanti scalpitii

sobbalza_menti pettorali

cinguettio di ciglia

ilarità arricciate

da toni dialettali

tinte di inchiostro

su pelle tatuata

lobi mordicchiati

da ferraglie cerchiate

folta foresta

da spettinare

quella linguetta

tutta da gustare

…scombussola_mento

mentolato

sos_pirante

avverti a pelle

l’asprezza

della paura

la vita sta cominciando

a darti del tu

esci dal bozzolo

ovattato di pudore

gli abbracci

assumono contorni seghettati

e la costa salmastra

irrora appetiti

taglio di lama

cicatrizza in schiuma

s_contorni incerti d’acquarello

l’inzuppo grigiastro del cielo

stilizza il tratto

arte seduttiva

codice del tocco

opacità d’alito

vuoto dell’abbandono

dolore

suono afono im_brigliato

lembi di carne

addentati da labbra di predatore

strappi

svuota_menti

chiazze di ruggine

scompigliano le vesti

armatura notturna

tesse la sua tela

dilatamento pupillare

segmenti a conchiglia

di smaliziosi appetiti

s_battimento

come uscire dal circolo s_vizioso di questo mio egocentrismo silente?

quesito che rimbalza tra l’inganno velato di quel mentire di circostanza

rigagnoli di acquitrini facciali demarcano il disinteresse fagocitante

di spettri dottrinali di cui rifletto il taglio

abbassare il tiro

disdegnare il tragitto labiale

battibeccare civettuolo di abissali fondali

risiede li…nel mio egocentrico vorticare

il palcoscenico flaccido di queste membra

restare_andare

spetta a me

la subdola scelta dello sguardo abbassato

io…proseguo

maleducata_mente ingenua

con questo sorriso strampalato

sbavature di vernice grezza

dall’ acre aroma di naftalina

ringrazia_mento

ho scansato la mia zavorra,per dar luce al respiro del mattino. Accarezzo il fluire della linfa, rigettando i calcinacci ingialliti. E devo ringraziare anche voi,quella leggiadra presenza impressa nel

pensarsi. Quel rimescolio che abbatte il distanzia_mento e riscalda. Un cammino in crescita,caratterizzato da istanti pulsanti e nella sublime percezione del vibrare di corde…un respiro che prima si fossilizzava sul collezionare spezzoni di personalità…ingialliti ritagli di un collage minuzioso. Ora il mio timone attinge la forza nella contemplazione di un ritmato palpabile. Apro il petto al sussurro del risveglio. Grazie cari di far parte di quell’abbraccio silenzioso_ilare
sapete a volte mi viene come dire…suggerito di s_tinteggiare il mio inchiostro pensante. E lo sapete…non mi piace essere

ingabbiata. sono sempre stata uno spiritello contro corrente,fuori dagli schemi,dal vestiario,al carattere sbarazzino. Diciamo che le celluline grigie devono distillare in modo fluido,senza…troppi restringi_menti. Devo sentirmi dentro in ciò che scrivo,altrimenti rimarco il silenzio

tendagg_io

cosa sei per gli altri…una particella di affet(ta)to digerito ed espulso. Siamo solo numeri,lo siamo sempre stati dopotutto. Ti rinfacciano che sei troppo ancorata al passato,ma devi imparare dal ripetersi della storia. Rimani li ad osservare quel delinearsi di foto in bianco_nero,che dignità e che portamenti. Altro che i nostri tempi,dove si è solo capaci di additarsi e beffeggiarsi. Saggi,poeti,artisti dagli istinti folli quelli si che dettano ancora speranze…mentre il più delle menti “raffinate” di oggi ti propinano minestroni di brodaglia e appena nella tua fragilità di peccatore ti riaffaccia nella rielaborazione del tuo “bagaglio” emotivo vieni subito schedato come un bamboccio paranoico. I fili da bravi burattinai li sapete dirigere,come giocherellate con paroloni e leggi tutte vostre. Siete solo degli squallidi benefattori dai variopinti intelletti. Una superficialità etichettata di attributi che vacillano. Dissanguatori di percezioni,entità malignamente umane. Ho finito per ora…risulto una sciocca per voi,ben venga. Un vanto la mia essenza,che distillo senza tratti

corpo_ralmente

oggi raduniamo le forze e diamo qualche tinteggio agli ingranaggi arrugginiti. Si sente molto parlare di immunità…di ricaricare il corpo coccolandolo con raggi di sole,alimentazione sana e di conseguenza alleggerire il tratto mente_corpo con esercizi e passi di panza….aaah e si,ci sta in questo periodo e va assoluta_mente ristretta nel cerchio della biancheria intima. Bhe la prova costume avrá i suoi tempi…e pochi occhi clementi da intontire. Ma non perdiamo il filo…riparto da quel bagaglio natio che mi ha fornito di un piccolo corpicino ma aggraziato nelle proporzioni e di un cuoricino direi sull´allegro andante. Quindi il mio SCUDO tra l’infanzia e la fase adolescenziale era ben equipaggiato. Una sana maliziositá che peró faceva dannare mia mamma…che mi sorprendeva sempre avvinghiata alle labbra di qualche “strampalato” giovinotto. Si sa come sono le mamme,mai che siano contente…di chi frequenti a meno che…non suggerito da quel loro istinto di… Mi è sempre piaciuto andare a scuola,anche se il mio estro sfiorava la sufficienza. La ragazzina “delle tutine” (o topettinia) cosi ero nominata era sempre sbarazzina e sorridente. Poi i primi lavori negli asili nido,che pazienza immensa avevo allora…il mio mondo. Il mio cuore pulsava,il corpo teneva bene il passo…mai un malanno. I bambini con quei loro visetti vispi,quegli occhietti che scrutano e colgono al volo…che tipo sei! mi facevano sentire viva piú che mai. Basta che tu ci sia per loro,titoli o studi non contano…bastava il tuo essere spontanea,serena e presente. Non chiedevano altro . Ci ho provato a riprendere in mano l’università,a frequentare corsi serali per essere in “regola,per essere trascritta su quel pezzo di carta,per essere etichettata idonea all´insegnamento. Ma nulla da fare…. questa è lamia mancanza,il mio scoglio insormontabile…che anche ora con la lingua tedesca pesa sulla mia coscienza. E cosi sono iniziate le rivalità tra colleghe…si ci sa fare con i bambini ma….non é omologata agli standard. Si inizia a perdere un pó in brillantezza,il corpo vacilla,strattonato,infagottato e rinnegato. La monella ha ceduto il posto ad una presenza spesso scomoda,rattristata. Riassumendo e rattopando con il passato in questi giorni di in_gabbiamento ho deciso di ricontattare e fare pace con certi…malintesi o frasi lasciate a mezz´aria con ex….e lo so,ci saranno vari parlottamenti tra le righe…ma io tengo piú che mai all´amicizia tra uomo_donna e avendo mantenuto con quasi tutti tenui contatti perché non….ritrovarsi tra le corsie trafficate della rete. Riassapori i vizi del ragazzo che come un lattante si cibava del tuo petto,di quei giochi tra le onde del mare…salsedine e batticuori. Incroci e distacchi,tra viuzze e scorci pittoreschi. E ti ritrovi su quel molo,in quel paesino che trasuda di te…che ha nutrito e assaporato ogni tua storia importante. Perché tutti i profili che ho amato hanno calpestato quel litorale ligure. Tra quelle valli sono rimasta…incinta,ma ho perso subito quel semino. Un esserino che é scivolato giú cosi…incorporeo e imperfetto nel gabinetto. Mi darete della sciagurata,dell´insensibile…e posso capirvi ma ero una donnina in crescita e avendolo perso dopo una febbre improvvisa (poche settimane dopo) mi sono trovata impreparata vedendolo…nessuno sa di questa cosa….nemmeno il ragazzo di allora,ne i suoi genitori (figure piú che paterne per me…che sento quasi ogni settimana). Dopo sono stata piú attenta,diciamo che ho quasi messo la testolina a posto. Si sono susseguite diverse avventure,qualche ritorno di fiamma o quel…scusa ma mi piace un altro forse sarebbe meglio…Assaporavo quel giocoso evaporare di celluline e mi rendevo conto che non avendo “vincoli” del tipo si uahooo sono la tua ragazza riuscivo a godermi di piú l´intima a tutto tondo. Non sono mai mancati dialoghi,risa e pianti. Ma il mio scudino teneva ancora il colpo,mi piegavo ma rialzavo il capo e via…verso nuove avventure. Il treno era il mio biglietto da visita…Genova,Varigotti le mie mete,i miei nidi e ora i miei orizzonti. Poi un capitombolo che con la sua crudeltá di timbro mi lascia ancora…senza fiato

Sei una puttana,una stronza…

di punto in bianco tra le linee del telefono mi é trapanato nell´orecchio che ero la causa di una malattia venerea (candida) dello strano tipo che i miei avevano voluto che frequentassi…

ma non ci prolunghiamo,io non c´entravo e lui tra i singhiozzi ha amesso di avermi tradita. Umore a zero,ma si riga pagina e ci si rimette in gioco. Direi che sarete stufi di leggere le mie peripezie…e quindi vi riporto ad un quasi presente….ad un passato meno ingiallito (anche se le immagini sono piú che mai nitide) incontro un ragazzo…uno dei pochissimi che ho avuto piú grande di me. Non datemi della mangia giovani,ma ho avuto sempre ragazzi (mio marito é tra questi) piú piccoli di me. Diciamo che per questo ragazzo ho perso davvero il senso di poi…lui inchiodato al suo motto “sei solo una conoscente”…non vedo futuro,quel noi di cui vai blaterando non esiste…io persa nell´altezza della sua imponenza. Il gigante immaturo e la bambina,illusoriamente innamorata. Tralasciamo tutti i capitoli e la monotonia delle sequenze amorose…e arriviamo a sua sorella,al mio angioletto. Volata in cielo troppo presto,per una crisi respiratoria notturna(ecco perché temo piú che mai di morire di corona…l´assenza di respiro,il mio incubo piú nero) un altro capitombolo,piú tremendo dell´altro

Accusata di essere la colpa, con i miei capricci,di averlo condotto troppo lontano per stare un pochino insieme. Non abbiamo avuto la notizia che il giorno dopo. E li rin_corse a santoni per recuperare qualche briciolo di speranza,per poterla riportare da lui. Con il tintinnio del cappio che mi pendeva a collo….é tutta colpa tua! Ma cocciuta come sono,ho ripreso le redini del mio macinino malconcio e ho continuato ad esserci per lui. Lo dovevo a lei,gli avevo promesso che avrei vegliato su suo fratello. Ricordo ancora quel suo sguardo implorante,quel suo mettersi in disparte quando il marito….parlava di Colombia e di aria nuova. Lei che mi metteva sempre al primo posto,che come pochi si interessava a me. Questa famiglia tutt´ora inciampa nel mio cammino…e credendo alla reincarnazione penso che quell´angioletto sia la mia piccolina…chiamatelo gioco del destino o come volete…quando era nella mia pancia ho causato un incidente,e se non fosse stato per i miei due angioletti sarebbe stato davvero grave. Fatto sta che quel giorno fosse anche il compleanno di suo padre,e che avessi distratto lo sguardo per scorgere suo fratello insieme alla moglie spingere una carrozzina. Io ho avuto la mia bimba,che come lei sognava ora sa parlare tedesco e mi coccola come faceva lei. Il mio ex ha avuto un bel maschietto,non ha ancora tagliato il cordone ombelicale anche se….si sente uomo. E poi arriviamo a mio marito,la paura dell´abbandono e di un immagine di zitella imbruttita mi ha fatto tagliare le redini e via…verso un paese che faccio ancora fatica a digerire. Austria,tre figlie,cesarei,ernia ombelicale…e la paura della morte che incombe ora che ho una famiglia…quei conti fitti con la parte di me che non molla,che stretta ad un rosario ora parla a quel Dio. Devo dar alito a questo mio corpicino…la mente già galoppa tra le onde di quel mare in tempesta che fa parte di me

A presto