s_temperata

distesa verdastra

su lastricati di ghiaccio

gioco di riflessi

eco di avvalla_menti innevati

nelle pieghe cutanee

profumo di muschio

sapore acre di mandorle

addentri le nodosità del tratto

nella sorgente

godendo l’ebbrezza

in una simbiosi

di tocchi leggeri

sollettichii sotto_pelle

di monellerie notturne

chino il capo sul cuscino

che Morfeo districhi

i miei appetiti

in_testino

esci di scena

posture silenziose

incastrate a pennello

nella danza circondariale

del tuo svolazzare

amaro boccone

ha dischiuso il luccichio

di questa parsa romanzesca

ho rigettato il canto nostalgico

di frasette circostanziali

attutendo la caduta

del tuo cerume

invano il lamento

si è nutrito del posticcio

primeggiare del tuo membro

sparpaglia il tuo drappo

su alpeggi a te più affini

pulsano su altre movenze

i miei rilievi serpeggianti

mua

non mi si addicono le movenze da femmina fatale

nel mio aspetto conservo ancora

un retró di innocente monella con le treccine…

quella che combina “marachelle”

che si lecca le dita sporche di cioccolata

che sguazza tra la schiuma di un rilassante bagno

sorseggiando un aperitivo che bagna le labbra

che balla sotto la pioggia

senza ombrello assaporando l´odore acre del terriccio

io sono cosi…sfuggente nella mia semplicitá

drii_nnnn


la mancanza di un piccolo dettaglio

che renda il quadretto piccantino

una cabina telefonica

un naso sopraffino

che colga i differenti aromi

che contagi con quel suo mistero intrigante…

che ne dici di assaporare

questa miscela fino all’ultima goccia?

pungi_topi

raggela l´afono abbraccio

di quel tuo ramificante scarna_mento dei miei _tratti poetici

giace nell´intimo di un rigetto

dalle nervature seghettate

quel tuo possesso di tratti

dove custodisci l´anteprima di un _permesso

e chi…ti da il diritto di immettere nel tuo bagaglio

i miei barlumi stralunati

infilzati a singhiozzi nella rete

sono parte del mio sganzerato zoppicare

nelle pareti ruvide del MIO BLOG_

che risuoni chiaro al crepuscolo del tuo Ego

bas_tardo

basta…

che non ti sia più concesso

il permesso di demolirmi

di debilitare questo mio animo

forse le baldorie

del mio pensare

sono maldestre abbozzaglie

ma quel dar alito

al tuo gargarismo labbiale

denota solo l’arroganza

di gerghi dai risvolti egocentrici

rimani pure nella brodaglia

del tuo lenzuolo coprente

io vado a dissetarmi altrove

bam_boccia

ricado nel rileggermi in un insieme di elementi

non solo di estetica corporea

una zavorra di melodrammi

una giravolta di apparenze

in un pulsare di carnalitá ciccia_ossa

un agglomerato di ideuzze in fermento

che esondano senza contegno

….che risalti lo smacco di una bellezza

nascosta tra le lacrime….

amiamo il nostro macinino

intonando il linguaggio di versetti passionali

la seduzione non si esprime attraverso la perfezione fisica

spesso fredda_irreale

ma sfoderando la stoffa di quel sorrisetto malizioso

medaglione

“L’assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi,come il vento spegne la candela e ravviva il fuoco.”
(François de La Rochefoucauld, Massime, 1678)

passionalitá…
un turbinio travolgente
assapori quel brivido…
in balia delle onde

risucchiata in un vortice
disseti la tua femminilitá

“cosa sei disposto a rischiare per essere felice?”

pass_o

Un’altra storia

un altro viaggio

di oggi è di domani

su vortici lucenti

granelli di sabbia

di un assalto di passioni

la mia musica

leggera brezza

dalle ali infuocate

di un percorso

senza fine…….con te