granel_li

egoistico pensare di esprimere 

un desiderio che racchiuda

il mio IO 

quell’in_equilibrato benessere

tutto è già trascritto

seppur assurdo

voler modificare

 le traiettorie espressive

di chi culli nella mente

…tre desideri

i più preziosi

li avete già avverati

e pensandoci…

mi ritrovo ragazzina

con la voglia 

di poter diventare mamma

e ora cosa desiderare…

di riscoprire la lentezza dei gesti

lo stupore del soffermarsi 

sulle meraviglie che mi circondano

sul tepore incerto degli affetti

allungo gli arti

nella vaga speranza di acchiappare

uno strascico di quella scia

fulminea presenza

che ridesta zampilli assopiti

quando ero piccola 

dipingevo il cielo come una linea

e al di sotto il bianco

un elemento neutro

da poter colorare

intingere

trascrivere

ad ogni avventura

ora mi rendo conto 

di quanta intensità tinteggia 

e rimango estasiata 

da tutte queste meraviglie 

spil_li

terrazza sul tetto

scorcio marinaro

fetta di limone ad incorniciare

la solita Corona

nasino all’insù

risate contagiose

a contemplare

blu intenso

tempestato di svariati pois

aria frizzantina accarezza

primi batticuore

rimembranze di anelli ingialliti

pliiinnnn

esprimi un emozione

timb_ri

irrompente concerto 

nella volta celeste

lampi ad intermittenza

frastagliano le cime

cullata da questa irruente frescura

e dallo scorrere del ruscello

osservo i ciack temporaleschi

il cicalio di qualche malinconico

canticchia un lento ritornello

rimbombano le casse

svettano le saette

piroettano le ombre 

tocchi leggeri increspano la pelle

sorprendi_mi

(voci di sotto_tono) smielosa l’idea di

sentir pulsare quel cuore

assaporando il tintinnio dei tasti

si ridestano gli accantonati appetiti

al cospetto dell’immagine 

sussurrata dal tuo pensarmi

….se solo

quel flebile mormorio

sfiorasse il gustoso arpeggio dei corpi

invece di arenarsi ai margini 

di stridule cantate solitarie

risulterebbe sublime l’amplesso

…ma tu sei già di spalle

macht

anche questa volta la “sragione” ha dettato

sentenza

e si,

io che volevo arrivare ad una battaglia

ricca di pathos

(occhi negli occhi)

mi ritrovo messa al tappeto 

a correggere

le traiettorie di queste gocce umidicce
devo ammetterlo

abile prestigiatore

dirigi il gioco a tuo piacimento

non posso riadattare i miei sentimenti

e tu non li assecondi 

in questa lotta continua 

contro i mulini a vento