pennel_lo

ti affacci

un gesto meccanico

quel “ti piace”

sospinto fino al succo

dei commenti

ti sei forse

sentito

trama di quel vissuto

intinto il pennacchio

nella voracità

degli appetiti

stuzzichi nervo_samente

la carnalità delle labbra

accarezzando

il riverbero

del ricordo

e io…

danzo

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r_osso

manca quella sinfonia

di pura malizia

quello stuzzicarsi

sensuale

un innocente

solletichio delle papille gustative

hai disarmato

le guance rosate

distrando il passo

ora serpeggia

il tuo alito

un guaito

in lontananza

che vorrei

poter ri_accarezzare

tra rime pepate

d’intelletto

lasci qua e la

tracce di te

ma non bastano

a colmare

l’appetito selvatico

hai in modo

maldestro

orchestrato

gli ultimi rintocchi

della nostra amicizia

troppo preso

dal ronzante cigolio

del richiamo al “dovere”

mossa mal assortita

S_offio

ti bastava il trepitio

di un sussurro

per cogliere

il mio stato d’animo

per arrivare

a sfiorare

il mio pallore

ma…

troppi scatti

movimentano

le tue giornate

l’orologio mentale

tamburella

altri ritmi

slitta l’interesse

per questo cervellino

in perenne movimento

soffermato su altri

orizzonti

disperdi l’insieme

del gioioso vorticare

di carnose labbra

il_lusione

disarma la certezza

del tuo indice

indirizzato verso

un pagliericcio bersaglio

…la gelosia

 

subentra un sub_strato

di disinteresse

di non appartenenza

di silenzi troppo a lungo

trattenuti tra i

rigagnoli delle tue

insicurezze

suona amara

questa sonata

quel tuo bocconcino

prelibato

posa lo sguardo

su altre rime